venerdì 16 marzo 2012

SONDAGGI: IL VUOTO E' IL PRIMO PARTITO

Una rapida occhiata ai sondaggi serve più di tante analisi: il centro-destra crolla sotto le macerie del sostegno al governo Monti, con il Pdl in caduta libera e in bilico fra il 22-23%. Il progetto neo-missino di Storace non decolla, piantato all'1,5%. Al centro l'Udc sopravvive, intorno al 7%, mangiandosi il meticciato politico di Fli (2.5%); a sinistra il Pd non supera l'asticella del 26%, rimanendo così legato a Sel (7-8%) e Idv (7%). La barzelletta padana, orfana delle poltrone ministeriali, rischia di non arrivare alla quota psicologica del 10%.
 
Il dopo-Monti, se mai ci sarà, puzza lontano un miglio di centro-sinistra stile prima repubblica, con ex-comunisti ed ex- democristiani a spartirsi la sempre più piccola torta del Pil italiano. A meno di imprevedibili scossoni. Il dato più significativo riguarda infatti gli indecisi, i delusi, gli astenuti, gli incazzati ormai stabilmente al di sopra del 40% dell'elettorato, nonostante Beppe Grillo ne riporti alle urne un clamoroso 5% di media, con la sua lista a 5 Stelle.
 
Morale: a destra in pochissimi sembrano credere ancora a Berlusconi e al suo delfino, Alfano. Men che meno nella corrente degli ex AN. Mentre la militarizzazione delle menti, a sinistra, sembra sostenere Pd e Sel, nonostante il clamoroso profilo finanziario e globalista dei suoi dirigenti. La Lega è giunta finalmente al bivio, indecisa se continuare sulla strada dell'indipendenza, o riempire il vuoto lasciato dal Pdl, magari con Maroni leader.
 
Il resto è pura volontà. A nuovi profili il coraggio di convincere quella metà di italiani schifati dalla situazione economica e politica.
 
Idee in Movimento

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