Oggi, alle unidici, le scuole italiane di ogni ordine e grado si sono fermate. Così ha voluto il ministro Profumo. Un minuto di silenzio per ricordare le quattro vittime della strage di Tolosa. "Un momento di riflessione - ha dichiarato nella nota alle agenzie di stampa Profumo - e di solidale partecipazione". Ci domandiamo, ingentuamente, il motivo di tanta profondità istituzionale. Forse che la pista neonazista, superficialmente percorsa da giornali e servizi di sicurezza nelle prime ore di ieri, abbia suggerito al nostro Paese un atto di costrizione ufficiale? Parrebbe di si. Curioso, oggi, di fronte al fanatismo vendicativo di un singolo attentatore franco-algerino, spiegare la sensibilità del gesto delle nostre istituzioni: per assurdo, se l'Italia dovesse fermarsi a piangere ogni bambino palestinese massacrato dalle truppe coloniali di Gerlusalemme, le scuole andrebbero direttamente e silenziosamente sprangate.
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