sabato 17 marzo 2012

NIETZSCHE NEGATORE DELL'ORDINE

Eterno,stabile,necessario,assoluto o, in una parola, metafisica. Ed è contro Socrate, l’iniziatore della metafisica, che Nietzsche si scaglia. Contro la repressione della ragione sull’istinto, sugli impulsi carnali che vengono annientati dalla logica.
E’ dalla volontà che, secondo il filosofo tedesco,scaturisce la liberazione dalla ragione. Lo spirito dionisiaco che travolge tutto ciò che è auto-dominio.
Secondo Pierre Klossowski, la filosofia nietzschiana consiste “in una esaltazione del movimento per il movimento, che distrugge la nozione di un qualunque fine nell’esistenza e glorifica l’inutile presenza dell’essere nell’assenza di ogni scopo(…)”.
Differentemente da Schopenauer che sceglie l’ascesi del vuoto sottraendosi al dominio della vita, Nietzsche nella vita si abbandona dionisicamente, santificando l’acefalo.
Ed è proprio Dioniso, che come narrato da Euripide, fa sacrificare il suo dichiarato nemico Penteo, rappresentante dell’ordine e della legge, dalle Menadi in preda alla frenesia estatica. Sacerdotessa del sacrificio è la madre stessa, che, accecata dall’ebbrezza, porta in trionfo la testa del figlio ucciso, infilzata sul tirso.
Ciò che nell’antica Grecia aveva una funzione catartica, in Nietzsche diviene una esaltazione della non-verità, figlia del velo di Maya, come condizione di vita, e, in Ecce Homo, sottolinea la sua natura anarchica e lasciva: “guardiamoci dal dire che esistono leggi nella natura. Non vi sono che necessità: e allora non c’è nessuno che comanda, nessuno che presta obbedienza, nessuno che trasgredisce”.
Antesignano della cultura sessantottina, nemico della Tradizione, esaltatore del caos. Non risulta difficile immaginarlo alla testa di un gay pride.

Idee in Movimento

Nessun commento:

Posta un commento