Finalmente in Italia qualcosa si sta muovendo. Stanchi dei sacrifici imposti da questo governo “usurocrate” i lavoratori siciliani hanno deciso di bloccare i punti cruciali del trasporto regionale per chiedere la defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, il blocco delle procedure esecutive di Equitalia, l’intervento della Giustizia affinché si penalizzi e si lotti contro il “taroccaggio” dei prodotti locali ; perché non si può vivere con uno stipendio da fame quando il costo della vita è in continuo aumento. Sono agricolotori, autotrasportatori, artigiani ed allevatori il nerbo del “Movimento dei forconi”, ma ci sono anche studenti, disoccupati e semplici simpatizzanti che si stanno avvicinando per protestare, uniti, contro il sistema. Ricordiamo che non solo sull’isola sono in atto proteste, ma in tutta Italia. I tassisti, ad esempio, stanno muovendosi, compatti, per esprimere il loro sdegno nei confronti della “lenzuolata” voluta da Monti. Abbiamo già avuto modo di esprimere il nostro dissenso verso questi provvedimenti “spalma ricchezza”, per cui non possiamo che giudicare con favore le manifestazioni di dissenso messe in atto dalla categoria.
E’ arrivato il tempo di erigere delle barricate, di prendersi con prepotenza degli spazi per ricevere l’attenzione di questa marcia classe politica. Soprattutto è tempo di decidere da che parte stare: con il popolo o contro di esso. Erigere sterili barriere ideologiche, in questo momento, è dannoso quanto stupido: i più svegli avranno notato la cappa di omertà messa in atto dai mass-media, dato che della rivolta nessuno parla. Tutto questo passa in secondo piano, relegato a servizi di una trentina di secondi al telegiornale e a poche righe sui quotidiani.
La carta del “Divide et Impera” si dimostrerà ancora una volta quella vincente? Ci auguriamo di no. Tuttavia almeno capiremo, una volta per tutte, chi sta dalla parte dell’oppressore e dell’usuraio, magari camuffandosi da “alternativo” e da “ribelle”, facendo i rivoluzionari, ma solo a parole, beninteso.
Idee in Movimento
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