lunedì 16 gennaio 2012

MARIO MONTI E I SUOI SERVI

«E’ arrivato il momento di dimostrare unità e compattezza con un sostegno palese e stabile all’esecutivo, voglio fatti, chiedo un sì convinto alle riforme strutturali».» Parole dell’usurocrata Monti.
Insomma,quello che chiede il premier ai leader di Pd, Pdl e terzo polo non è altro che un ossequioso sissignore. Liberalizzazioni e riforma del mercato del lavoro sono i due punti fondamentali dove il massone non vuole cedere di un metro.
Si sta usando la crisi per far meglio digerire queste manovre impopolari; manovre figlie del dogma liberista che si sta arrampicando sugli specchi della storia.
Il capitalismo ha una formidabile capacità di rigenerarsi e lo fa usurando le sue prede, i lavoratori.
Bersani, Alfano e Casini chineranno ovviamente la testa al volere di “Sua Maestà” e i sudditi continueranno a votare, votare e votare. Che bella illusione!
Sveglia gente, la democrazia rappresentativa, specie in questo periodo di commissariamento, dove come presidente del consiglio si è insediato il capo dei capi della Trilateral europea, è qualcosa che si avvicina molto al reato di circonvenzione di incapace.
E’ ora di prendere in mano la situazione ed essere protagonisti della Res Publica; basta delegare, è il momento di essere protagonisti.

Idee in Movimento

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