venerdì 13 gennaio 2012

LE BATTAGLIE DI RETROGUARDIA DEL SECOLO XIX

Dopo aver cavalcato, come le altre testate giornalistiche d’altronde, l’ondata di polemiche diretta contro Casapound in seguito ai fatti di Firenze, non ci stupiamo dell’ennesima crociata antifascista del Secolo XIX. Questa volta si tratta di un appello volto a tutelare l’opera e la memoria di Ezra Pound, con tanto di firma da parte di 42 intellettuali; insomma, un atto di solidarietà verso la stessa figlia, Mary de Rachewiltz, che vorrebbe intraprendere un’azione legale contro il centro sociale. Perché? si tratterebbe, secondo lei e gli “intellettuali” del quotidiano, di un’ appropriazione indebita e strumentale del nome di suo padre.
Ma chi sono questi esponenti del mondo culturale che gridano giù le mani da Pound?. Mistero. Forse illustri sconosciuti. Già, perché ci vuole coraggio per lanciarsi in una campagna di questo tipo, sostenendo che esiste un modo, politicamente corretto ovviamente, di leggere la vita e le opere di uno scrittore. Questi signori, ideologicamente, si pongono sullo stesso piano di coloro che sessant’anni fa lo rinchiusero in un manicomio, trattandolo come un pazzo. Quante volte i giornalisti politically correct hanno definito la sua battaglia contro l’usura  “ossessione”, oppure bollato sue frasi come “deliranti”? per non parlare della sua simpatia per il Fascismo: superficiale, fraintesa, confusa. Eccovi servita, toccato il punto dolente, la stupefacente metamorfosi da geniale poeta a vecchio rincoglionito da curare.
Questa volta la nostra solidarietà non va solo a Casapound ma anche a questi 42 cervelli annacquati.

Idee in Movimento

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