lunedì 2 aprile 2012

GIBSON, MATTEO E LA TRADUZIONE MANCATA

Ieri sera, in occasione della domenica delle palme, La 7 ha trasmesso The Passion, pellicola del 2004 firmata Mel Gibson. Ai tempi della sua uscita, negli Usa, le polemiche furono feroci. Gibson, sospettato di simpatie antisemite, venne accusato dalla Anti Defamation League di veicolare nel ricordo della passione, i peggiori stereotipi antiebraici. Vi era una frase, in particolare, al centro delle accuse: il noto passo evangelico di Matteo (27, 25), nel quale "tutto il popolo" di Caifa rispondendo al rito ebraico di Pilato (il lavarsi le mani come rinuncia a qualsiasi responsabilità), accetta che "il suo sangue" ricada su di esso e sulla sua discendenza. Ebbene, minuziosamente tradotto da aramaico, ebraico e latino, il film di GIbson andato in onda ieri su La7 ha subito un piccolo taglio didascalico, lasciandoci privi delle parole di risposta del popolo eletto alla condanna di Gesù. Piccole censure, postconciliari.
 
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