Come
già scritto in un nostro precedente articolo, il Patto Europeo sul debito
prevede l’obbligo di rientrare verso il tetto del 60% del Pil al ritmo di 1/20
l’anno per la parte eccedente. Tradotto significa che l’Italia, avendo un
debito del 120%, e un punto di Pil pari
circa 15 mld, dovrà sborsare ogni anno circa 45 miliardi di euro per i
prossimi vent’anni.
45
miliardi frutto di lacrime & sangue, di devastazione del welfare, di
cassintegrazione,di suicidi, tanti, troppi suicidi.
Poi
si viene a sapere dall’ufficio statistico del Ministero del Tesoro che le
banche, tramite le loro fondazioni (enti benefici a sentire le parole
dell’usurocrate Monti) posseggono il 67% del patrimonio immobiliare dello
Stato. Ma a lorsignori non viene fatto pagare l’Imu.
Considerando
che il loro valore di mercato si aggira sui 400 mld di euro, sarebbero 40 i mld
che si ricaverebbero tassando anche questi “enti benefici”. Giusti giusti per
soddisfare le richieste del Patto Europeo sul debito. E invece no. A pagare
saremo sempre noi.
Idee
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