martedì 24 aprile 2012

IMU E FONDAZIONE BANCARIE


Come già scritto in un nostro precedente articolo, il Patto Europeo sul debito prevede l’obbligo di rientrare verso il tetto del 60% del Pil al ritmo di 1/20 l’anno per la parte eccedente. Tradotto significa che l’Italia, avendo un debito del 120%, e un punto di Pil pari  circa 15 mld, dovrà sborsare ogni anno circa 45 miliardi di euro per i prossimi vent’anni.
45 miliardi frutto di lacrime & sangue, di devastazione del welfare, di cassintegrazione,di suicidi, tanti, troppi suicidi.
Poi si viene a sapere dall’ufficio statistico del Ministero del Tesoro che le banche, tramite le loro fondazioni (enti benefici a sentire le parole dell’usurocrate Monti) posseggono il 67% del patrimonio immobiliare dello Stato. Ma a lorsignori non viene fatto pagare l’Imu.
Considerando che il loro valore di mercato si aggira sui 400 mld di euro, sarebbero 40 i mld che si ricaverebbero tassando anche questi “enti benefici”. Giusti giusti per soddisfare le richieste del Patto Europeo sul debito. E invece no. A pagare saremo sempre noi.

Idee in Movimento

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