lunedì 14 novembre 2011

LA DITTATURA MONETARIA

Benvenuti in Italia, paese dell’incerta democrazia e a sovranità popolare limitata.
Mi riferisco all’ abdicazione delle politiche monetarie, nonché dell’emissione monetaria, nei confronti di enti privati a scopo di lucro, altrimenti dette banche.
Per capire più a fondo le dinamiche usuraie di questo sistema occorre però fare un passo indietro; precisamente nel 1694, quando, sotto il regno di Gugliemo III d’Orange, Sir William Paterson, fondò la Old Lady of Threadneedle meglio conosciuta come Banca d’Inghilterra, assumendo l’autorizzazione di emettere moneta da prestare ad usura allo Stato.
"La banca trae beneficio dall'interesse che pretende su tutta la moneta che crea dal nulla" poche parole con le quali l'Enciclopedia Britannica descrisse la funzione della nuova attività della prima banca centrale della storia.
Mario Draghi neo governatore della BCE
Ma torniamo ai giorni nostri. Grazie allo sciagurato trattato di Maastricht, siamo oggi sudditi di sua Maestà BCE, centro di potere molto più distante dal popolo di quanto non lo fosse Luigi XVI nella sua dimora di Versailles.
La BCE,che gode di personalità giuridica propria,vede nelle Banche Centrali Nazionali le uniche autorizzate alla sottoscrizione e alla detenzione del suo capitale sociale (Bankitalia ne detiene il 14,57%). Secondo l'articolo 107 del trattato di Maastricht, la BCE è sottratta a ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell'Unione Europea. a tal proposito è interessante leggere la sentenza della Cassazione che nel 2006 accolse il ricorso di bankitalia nei confronti di un cittadino italiano, dopo che un giudice di pace diede ragione all'uomo che chiese un risarcimento da parte della Banca d'Italia del cosiddetto reddito da signoraggio. La sentenza recita " la pretesa del cittadino nei confronti dell'istituto di emissione esula dall'ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario, o del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione a organismi sopranazionali..." Per farla breve...Non abbiamo tutele giuridiche di fronte al colosso usurocratico.
Ma cosa si intende per reddito da signoraggio? Cercando di semplificare è in pratica l’interesse che la banca ricava sul prestito, più la differenza tra il valore nominale della moneta e il suo costo di produzione. Se, per fare un esempio, il biglietto da 100 euro è costato fra carta e inchiostro meno di 5 centesimi, la banca lo presta agli stati membri della zona euro per il suo valore nominale ovvero 100 euro più gli interessi, che di volta in volta la BCE, a seconda della fase economica che si attraversa, aumenta o diminuisce a sua discrezione. E’ da aggiungere che la carta moneta rappresenta una esigua minoranza a fronte della moneta virtuale il cui costo è ovviamente zero con il conseguente maggior lucro da parte della banca. Il meccanismo è allo stesso tempo tanto semplice quanto perverso. Lo Stato è infatti in debito costante con la Banca Centrale che acquisisce i Titoli di Stato sul mercato secondario ( il luogo dove sono trattati i titoli già in circolazione) iscrivendoli nei suoi libri contabili come attivi, attivi perché si ritiene che un giorno lo Stato pagherà il suo debito.
L'Euro Tower di Francoforte
Come scrive Maurizio Blondet sul libro Schiavi delle banche:La Banca Centrale dunque non rischia praticamente nulla. Iscrive i Buoni del tesoro come attivi, e può usare questi attivi per aprire un corrispondente passivo. Tale passivo è il conto che la Banca Centrale apre allo Stato emittente, e da cui lo Stato può prelevare”. Esiste poi un signoraggio secondario praticato dalle banche private che, attraverso il sistema del moltiplicatore monetario, creano denaro dal nulla grazie al sistema della riserva frazionaria. Su 100 euro depositati, la banca “x” ha un’obbligo di riserva pari al 2%; ciò significa che i 100 euro verranno messi presso la banca centrale per soddisfare il 2% di riserva andando così a creare dal nulla 5000 euro. Le banche creano in questo modo fino a 50 volte il deposito iniziale andando ovviamente a ricavare interessi enormi a fronte dei più esigui costi derivanti dai vari depositi.
Per Aristotele l’usura rientrava nelle categorie morali negative: nummus nummum parere non potest  (il denaro non può generare denaro) e la cristianità affermò con i concili di Lione e di Vienna rispettivamente del 1274 e del 1331,che, essendo il tempo un bene comune, era da condannare la riscossione degli interessi a fronte della concessione di un mutuo.
La Tradizione ha solcato la via, non ci resta che percorrerla.

Idee in movimento

1 commento:

  1. Per una spiegazione tecnica, vedere: http://www.scribd.com/doc/56112013/La-piu-grande-caratteristica-delle-banche-la-creazione-del-credito

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