martedì 29 novembre 2011

MONETA REALE E MONETA VIRTUALE

Il “golpista” Mario Monti annuncia la volontà di mettere al bando le banconote da 500 euro, vietando l’utilizzo di carta moneta per gli acquisti superiori ai 300 euro per combattere, a suo dire,la piaga dell’evasione fiscale. Pensi semmai , signor Monti, a tassare le rendite finanziare, a vietare pratiche criminali come lo short selling e a mettere un tetto massimo agli stipendi dorati dei manager delle aziende pubbliche, crei politiche economiche di redistribuzione dei redditi, e la smetta di prenderci per il culo.
Evidentemente i nostri connazionali non la pensano così. Secondo un sondaggio andato in onda sulla trasmissione “Piazza Pulita”, il 55% degli italiani sarebbe d’accordo con questa manovra; la stessa Milena Gabanelli, conduttrice di Report, proprio lei che troviamo sempre in prima linea per denunciare fatti&misfatti del sistema, si dichiara favorevole a questa operazione.
Come già qualcuno disse, governare gli italiani non è difficile, è inutile.
La tendenza a diminuire carta moneta va ovviamente ad incontrare il favore delle banche che, in questo modo, prenderebbero il controllo assoluto dei nostri risparmi, obbligandoci di fatto a ricorrere ai servizi bancari per ogni pagamento. In merito, è da notare che nella proposta di Monti si parla di abbattimento delle commissioni bancarie per quanto riguarda i pagamenti  effettuati tramite bancomat e carte di credito, mentre dovrebbero aumentare le commissioni sui prelievi di denaro contante dagli sportelli automatici.
La conseguente totale tracciabilità dei nostri pagamenti andrebbe a ridurre drasticamente la già malconcia privacy di ogni cittadino. Le banche infatti, complici con lo Stato, disporrebbero di informazioni su ogni cittadino che, a sua volta, sarebbe ignaro di come potrebbero venire usati questi dati.
La progressiva abolizione di banconote decreta la vittoria della moneta scritturale, quella moneta creata dal nulla dalle banche. È la vittoria dell’usurocrazia; ma attenzione cari strozzini, ricordatevi che in ogni recinto c’è sempre una pecora nera, ostinata e contraria.


Idee in movimento

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