venerdì 3 febbraio 2012

DISPACCI DA USUROLANDIA

Mario Monti esce dall’incontro di Bruxelles soddisfatto, l’Italia ha evitato brutte sorprese nel Patto Europeo sul debito.
Follia. Lucida follia.
Il Patto Europeo sul debito prevede l’obbligo di rientrare verso il tetto del 60% del Pil al ritmo di 1/20 l’anno per la parte eccedente. Tradotto significa che l’Italia, avendo un debito del 120%, e un punto di Pil pari a circa 15 miliardi, dovrà sborsare ogni anno circa 45 miliardi di euro per i prossimi vent’anni.
Ma dove sta dunque la soddisfazione dell’usurocrate Monti? Sta nel fatto che avendo il nostro Paese seguito i diktat di sua Maestà BCE (leggi macelleria sociale), avremo degli sconti, bontà loro, di ancora non si sa quanto, anche se difficilmente saranno decine di miliardi.
In buona sostanza verremo ancora più stritolati dal perverso meccanismo dell’usurocrazia.
Fino a quando il popolo riuscirà a sopportare tutto questo?
La corda, del cappio in questo caso, prima o poi si spezza.

Idee in Movimento

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