130 miliardi. E’ questo il prestito che la troika (BCE, UE, FMI) intende prestare alla Grecia in cambio della distruzione dell’ormai inesistente stato sociale ellenico.
E Atene brucia. E’ il fuoco della rivolta di un popolo fiero che si sta ribellando all’usurocrazia, al dogma liberista, alla schiavitù dell’interesse.
I tempi sono maturi, è giunta l’ora di riappropriarsi della sovranità monetaria, di quel diritto inalienabile che dovrebbe essere alla base di uno Stato.
Sangue contro oro, oggi più che mai.
Idee in Movimento
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