domenica 25 dicembre 2011

L'OLOCAUSTO DIMENTICATO

Nikolas Sarkozy ne sa una più del diavolo. E’ in caduta libera nei sondaggi ma riesce sempre a cercare un modo per “far quadrare i conti”. Prima lo vediamo in veste di “liberatore”, un Che Guevara in giacca e cravatta, nella guerra in Libia, poi a far la voce grossa contro la Siria; ora il “colpaccio” sono i 500000 armeni residenti in Francia. Negare l’Olocausto armeno del 1915 è diventato un reato penalmente perseguibile.
Ma come una coperta troppo corta, che lascerà sempre una parte del corpo scoperta per quanto la si tiri da una parte e dall’altra, anche questa mossa del Presidente ha avuto delle conseguenze negative: i rapporti diplomatici con Ankara sono stati seriamente compromessi ed anche la comunità turca francese ha protestato.
Sarà stata un’ azione vantaggiosa o svantaggiosa? Saranno gli analisti vicini a Sarkò a stabilirlo. Per quanto ci riguarda non possiamo che trarre ispirazione da tanta nobiltà d’animo. Si, avete capito bene.
E’ arrivato il momento di svolgere anche qui in Italia un’opera di sensibilizzazione contro una delle più grandi tragedie perpetuate dall’uomo. Un orrore che alcuni vorrebbero nascondere perché vicini a certi ambienti politici consapevoli e complici… si tratta del genocidio del più grande branco di renne al mondo!. Lo denuncia Survival International.
Le renne si trovano nel Canada orientale, tra Labrador e Quebec. Fino a pochi anni fa si trattava di quasi un milione di esemplari ma ora, a causa di progetti di “sviluppo” che comprendono l’ampliamento delle miniere di ferro, dei complessi idroelettrici e della rete viaria, ne rimane solo un 10%. Un numero davvero esiguo. L’industrializzazione selvaggia dell’area, in nome di una distorta e malata idea di progresso, ha fatto nuove vittime; perciò esprimiamo a questo animale, tanto amato da grandi e piccini, la nostra solidarietà.
Buon Natale.

Idee in Movimento

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