martedì 22 maggio 2012

ELEZIONI SERBE


Le elezioni serbe hanno immolato sull’altare della crisi finanziaria Boris Tadic. Dopo otto anni alla guida del Paese è stato infatti sconfitto dal suo rivale Tomislav Niklovic.
Con questo risultato si va consolidando  il fronte euro scettico del vecchio continente.
Niklovic dal 2008 è alla guida del Partito Progressista Serbo, una svolta moderata rispetto al suo curriculum politico che lo vide protagonista come vice primo ministro di Milosevic, sul finire degli anni 90.
Nonostante non sia più il leader del Partito Radicale Serbo, il neo Presidente mantiene alcuni paletti, retaggio del suo recente passato iper nazionalista, sia in politica interna che in quella estera.
Anche se non ha dichiarato espressamente la volontà di uscire dall’euro, Niklovic non sarà di certo un alfiere della moneta unica. Vi sarà un forte consolidamento dei rapporti con la Russia e probabilmente si accentueranno le tensioni con il Kosovo. Ma soprattutto il nuovo capo dello Stato dovrà fronteggiare i problemi che attanagliano il Paese; con una disoccupazione al 25%, l’inflazione all’11% e una corruzione smisurata avrà un duro lavoro da fare.

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