Nonostante
le reticenze di Olli Rehn, (commissario europeo per gli affari economici e
monetari) che paragona la proposta del Premier italiano come una aspirina che
non può curare il male, tiene comunque banco l’idea lanciata da Mario Monti.
Utilizzare il fondo salva stati per acquistare sul mercato secondario i titoli
di Stato dei paesi periferici non appare più una chimera anche per la Merkel
che, dopo un no iniziale, si dice ora possibilista.
Non servirà a molto, si gioca infatti sempre con le regole
di usuropoly, e per quanto la proposta di Monti possa abbassare la
febbre dello spread, non si distruggerà di certo il morbo di Maastricht che
infetta l’Europa.
Idee
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