lunedì 25 giugno 2012

PERSEVERARE E' DIABOLICO


“Malgrado i passi avanti nella ricapitalizzazione, molte banche seguitano a operare con un alto grado di leva finanziaria, comprese quelle che appaiono ben capitalizzate, ma in realtà presentano enormi posizioni in derivati. Gli istituti di maggiori dimensioni continuano ad avere interesse ad accrescere la leva finanziaria senza prestare la debita attenzione alle conseguenze di un possibile fallimento: data la loro rilevanza sistemica, essi confidano che il settore pubblico si farà carico delle ripercussioni negative”. Questa è parte della relazione che la Banca dei Regolamenti Internazionali ha presentato ieri a Basilea. Preoccupa il fatto che i grandi istituti finanziari non abbiano assolutamente fatto tesoro dell’ultima grande bolla finanziaria scoppiata nel 2008. Dormono sonni tranquilli coccolati dall’idea di un sempre pronto salvataggio pubblico; ed è proprio questo il punto cardine da risolvere. La Banca dei Regolamenti Internazionali, facendo propria una direttiva comunitaria dello scorso 6 Giugno, sta pensando infatti di passare dal cosiddetto bail out (salvataggio pubblico) al bail in. In sostanza scaricare in parte i costi sugli azionisti e gli obbligazionisti riducendo in questo modo i sacrifici che la collettività, suo malgrado, deve affrontare a causa della spregiudicatezza del sistema finanz-capitalista.

Idee in Movimento

giovedì 21 giugno 2012

EURO MALATTIA


Nonostante le reticenze di Olli Rehn, (commissario europeo per gli affari economici e monetari) che paragona la proposta del Premier italiano come una aspirina che non può curare il male, tiene comunque banco l’idea lanciata da Mario Monti. Utilizzare il fondo salva stati per acquistare sul mercato secondario i titoli di Stato dei paesi periferici non appare più una chimera anche per la Merkel che, dopo un no iniziale, si dice ora possibilista.
Non servirà a molto, si gioca infatti sempre con le regole di usuropoly, e per quanto la proposta di Monti possa abbassare la febbre dello spread, non si distruggerà di certo il morbo di Maastricht che infetta l’Europa.

Idee in Movimento

sabato 16 giugno 2012

SEMPRE PIU' DELICATA LA QUESTIONE SIRIA

Russia e Cina si oppongono a un intervento di “pace” della NATO in Siria e bloccano due risoluzioni delle Nazioni Unite sulla questione. 

Sulla sponda "democratica",gli Stati Uniti in primis, con l‘aiuto di Turchia, Arabia Saudita, Francia, Qatar e Israele, alimentano intanto la guerra civile in Siria armando sistematicamente i “ribelli”. 
Sempre più vicino pare l’intervento militare nel tormentato Paese mediorientale. Dopo la strage di Houla, anche il neo-eletto Hollande si siede sulla sponda interventista.

Il blocco yankee accusa il governo di Bashar al-Assad di questo massacro, senza oltretutto avere in mano alcuna prova evidente.

Anche Merkel & Company stanno apertamente discutendo di un possibile intervento militare cercando, senza successo, di indurre la Russia a fare concessioni sulla questione, rinunciando al veto.
Sia Mosca che Teheran intanto rifiutano l’imponente riarmo militare dell’Azerbaijan, promosso da Stati Uniti, Israele e Turchia. 

I tamburi di guerra in Medio Oriente, e il fatto che i Paesi europei, tra cui Germania e Francia, siano schierati con gli Stati Uniti, spingeranno sempre più la Russia a un’alleanza con la Cina. La partita pare dunque si debba sempre più giocare su precari equilibri geopolitici. 


Idee in Movimento



mercoledì 13 giugno 2012

ALLE BANCHE SPAGNOLE, 100 MLD


La Spagna tiene fuori dal prestito la troika e scioglie il nodo politico dell’Eurogruppo per ottenere i 100 miliardi di prestito. Il Fondo Monetario Internazionale avrà solo funzione di vigilanza. Restano ora da risolvere le modalità e le condizioni dell’aiuto finanziario.
Un’iniezione di liquidità non da poco per il sistema bancario spagnolo che potrebbe tirarsi fuori dagli impicci. A far paura alla Germania restano però le condotte deprecabili delle maggiori banche spagnole che negli ultimi anni hanno fatto scoppiare una bolla immobiliare senza precedenti.
Staremo a vedere. Per adesso limitiamoci a prendere la medicina che la dottoressa Merkel sta somministrando alla moribonda Europa.
Aspettando che qualcuno finalmente legalizzi l’eutanasia per questo malconcio e vecchio continente infettato dal più inguaribile dei mali. L’Usura.

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