Ben
Shalom Bernanke, Presidente della Federal Riserve, parla male dell’Europa, per
lui ci vorrà molto, troppo tempo, prima che passi la recessione. Conseguenza:
ieri la borsa di Milano ha chiuso con un – 0,94, la peggiore. Vabene solo
Madrid; evidentemente il piano di austerità del Premier Rojoy che, tradotto,
significa un taglio di 65 miliardi alle spese nei prossimi due anni, eccita i
mercati. E intanto le agenzie di rating danno voti come fossero professori
statali sottopagati e cornuti. Lo stesso Draghi ha lamentato un modus
operandi discutibile da parte di queste agenzie private intrise di
conflitti di interesse.
Insomma
sempre la solita storia, noiosa e nauseabonda.
Siamo
nelle sabbie mobili e l’unica corda che il sistema ci propone di afferrare per
tirarci fuori da questo pantano è un cappio.
Idee
in Movimento
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