martedì 24 luglio 2012

CAUSE NASCOSTE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE


Come in ogni realtà oggettiva esiste un aspetto formale, esteriore, e un aspetto nascosto. La storia, ovviamente, non fa eccezione. Nei testi ufficiali spesso e volentieri si raccontano gli avvenimenti come fossero quadrati, quando, in realtà, si dovrebbe parlare di cubi. Ciò che viene a mancare è troppo spesso la profondità.
Un conflitto rilevante come la Grande Guerra del ’14-’18 mosse chiaramente interessi di influenti lobby apolidi.
Stando alla storiografia ufficiale fu l’attentato all’Arciduca Francesco Ferdinando d’Austria da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip a innescare quella bomba ad orologeria che era diventata l’Europa: le manie di grandezza dell’imperatore tedesco Guglielmo II, le mire espansionistiche della Russia verso Costantinopoli e quelle dell’Austria sui Balcani; i conflitti coloniali tra Francia e Gran Bretagna e gli strascichi della Guerra Franco-Prussiana 1.

Grazie alle rivelazioni del colonnello americano Curtis B. Dall pubblicate nel libro “F.D. Roosevelt, il mio suocero sfruttato”, si evince che il grande finanziere di Wall Street, nonché influentissimo personaggio della politica americana, B. Baruch, nell’estate del 1912 avvicinò il candidato presidente USA Wilson, dettandogli le linee guida espressione della volontà dell’alta finanza. A Wilson venne affiancato E.M. House, colui che spinse per l’entrata in guerra e che rappresentò personalmente il Presidente nei negoziati della conferenza di pace.
Era palese l’interesse che la finanza aveva nell’entrare in una guerra prevalentemente europea, sedersi al tavolo dei vincitori significava infatti un ampliamento del mercato statunitense nel vecchio continente.
Fu così che solo cinque mesi dopo essere stato eletto Presidente con lo slogan “ He kept out of war ” (egli ci ha tenuti fuori dalla guerra), Wilson firmava il 6 Aprile 1916 la dichiarazione di guerra alla Germania. Ma c’è di più; ed è sempre Curtis B. Dall che ci viene in sostegno con il suo libro quando parla di un accordo segreto, sotto forma di contratto, che House firmò con gli inglesi. Questo accordo prevedeva una precisa clausola: una volta che gli USA fossero entrati in guerra a fianco dell’Inghilterra, quest’ultima avrebbe garantito ai sionisti, al momento opportuno,la Palestina.
Notevole fu poi il sostentamento che le grandi banche americano-israelite diedero al compimento della rivoluzione bolscevica. Rovesciare il sistema zarista significava da un lato vendicare le persecuzioni che gli ebrei soffrirono in Russia e, dall’altro lato, punire il regime zarista “reo”, unico paese in Europa, di rifiutare l’istituzione di una Banca Centrale.

Idee in Movimento


1  La Guerra Franco-Prussiana (1870-1871) determinò la nascita dell’Impero Tedesco. Le dure sanzioni in seguito al Trattato di Francoforte alimentarono quel revanscismo che segnò la politica francese in funzione anti tedesca fino alla rivincita del 1919 con il Trattato di Versailles.

Nessun commento:

Posta un commento