lunedì 8 ottobre 2012

SOCIALISMO E USUROCRAZIA


Chavez viene riconfermato Presidente del Venezuela. Il Paese latino americano continuerà dunque sulla strada del socialismo nazionale combattendo l’imperialismo a stelle e strisce e gli squali della grande finanza apolide.
In Europa nelle stesse ore nasce l’ ESM, il meccanismo europeo di stabilità. Il Paese in questo momento più direttamente interessato è la Spagna di Mariano Rajoy, il quale, però, esita nel chiedere aiuti. E il motivo di tale esitazione è semplice. Il Premier iberico potrebbe infatti accettare un soccorso sia per la ricapitalizzazione delle banche che per dare ossigeno al crescente debito pubblico (l’ESM ha infatti capacità di intervenire sul mercato primario dei titoli di Stato) ma a quale prezzo? E’ questa la domanda che Rajoy si sta facendo. Accettare liquidità dall’ESM significherebbe infatti cedere ulteriori pezzi di sovranità.
E’ un’Europa allo sbando ma gli esempi da seguire ci sono, basta guardare oltre oceano.

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sabato 15 settembre 2012

BOND ILLIMITATI


Sincere gratulazioni dai media italiani per il Mario della BCE e, di conseguenza, anche il popolo, timidamente, per quanto possa avere capito, applaude alle misure adottate dal Signor Draghi.
Acquisto di Bond illimitati è la parola d’ordine arrivata da Francoforte con il solo niet da parte della Germania.
Ma cosa significa in soldoni? Signfica che il debito dei Paesi più esposti potrà essere acquistato dalla BCE la quale, ovviamente, chiederà in cambio delle manovre volte a smantellare quel che resta dello stato sociale per, secondo lorsignori, dare maggiore competitività sul mercato del lavoro. Inoltre, a differenza di ciò che è stato scritto da diversi giornali, il denaro in circolazione non aumenterà, perché uno dei cavilli all’acquisto di Bond è quello di sterilizzarli. Detto in parole povere, parallelamente alle operazioni di immissione di liquidità, vi sarà un drenaggio della massa monetaria per prevenire lo spauracchio dell’inflazione. Mantenere rarefazione monetaria è infatti uno degli scopi principali del sistema bancario, che in questo modo, ha facoltà di tenere in pugno i governi. Agli usorocrati infatti interessa dare all’ammalato il necessario ossigeno per tenerlo in vita senza farlo alzare dal lettino dell’ospedale, rendendolo in questo modo, debole e ricattabile.
Non ci resta che invocare l’eutanasia sperando in una nuova vita.

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martedì 24 luglio 2012

CAUSE NASCOSTE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE


Come in ogni realtà oggettiva esiste un aspetto formale, esteriore, e un aspetto nascosto. La storia, ovviamente, non fa eccezione. Nei testi ufficiali spesso e volentieri si raccontano gli avvenimenti come fossero quadrati, quando, in realtà, si dovrebbe parlare di cubi. Ciò che viene a mancare è troppo spesso la profondità.
Un conflitto rilevante come la Grande Guerra del ’14-’18 mosse chiaramente interessi di influenti lobby apolidi.
Stando alla storiografia ufficiale fu l’attentato all’Arciduca Francesco Ferdinando d’Austria da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip a innescare quella bomba ad orologeria che era diventata l’Europa: le manie di grandezza dell’imperatore tedesco Guglielmo II, le mire espansionistiche della Russia verso Costantinopoli e quelle dell’Austria sui Balcani; i conflitti coloniali tra Francia e Gran Bretagna e gli strascichi della Guerra Franco-Prussiana 1.

Grazie alle rivelazioni del colonnello americano Curtis B. Dall pubblicate nel libro “F.D. Roosevelt, il mio suocero sfruttato”, si evince che il grande finanziere di Wall Street, nonché influentissimo personaggio della politica americana, B. Baruch, nell’estate del 1912 avvicinò il candidato presidente USA Wilson, dettandogli le linee guida espressione della volontà dell’alta finanza. A Wilson venne affiancato E.M. House, colui che spinse per l’entrata in guerra e che rappresentò personalmente il Presidente nei negoziati della conferenza di pace.
Era palese l’interesse che la finanza aveva nell’entrare in una guerra prevalentemente europea, sedersi al tavolo dei vincitori significava infatti un ampliamento del mercato statunitense nel vecchio continente.
Fu così che solo cinque mesi dopo essere stato eletto Presidente con lo slogan “ He kept out of war ” (egli ci ha tenuti fuori dalla guerra), Wilson firmava il 6 Aprile 1916 la dichiarazione di guerra alla Germania. Ma c’è di più; ed è sempre Curtis B. Dall che ci viene in sostegno con il suo libro quando parla di un accordo segreto, sotto forma di contratto, che House firmò con gli inglesi. Questo accordo prevedeva una precisa clausola: una volta che gli USA fossero entrati in guerra a fianco dell’Inghilterra, quest’ultima avrebbe garantito ai sionisti, al momento opportuno,la Palestina.
Notevole fu poi il sostentamento che le grandi banche americano-israelite diedero al compimento della rivoluzione bolscevica. Rovesciare il sistema zarista significava da un lato vendicare le persecuzioni che gli ebrei soffrirono in Russia e, dall’altro lato, punire il regime zarista “reo”, unico paese in Europa, di rifiutare l’istituzione di una Banca Centrale.

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1  La Guerra Franco-Prussiana (1870-1871) determinò la nascita dell’Impero Tedesco. Le dure sanzioni in seguito al Trattato di Francoforte alimentarono quel revanscismo che segnò la politica francese in funzione anti tedesca fino alla rivincita del 1919 con il Trattato di Versailles.

mercoledì 18 luglio 2012

NON C'E' FINE ALLA CRISI


Ben Shalom Bernanke, Presidente della Federal Riserve, parla male dell’Europa, per lui ci vorrà molto, troppo tempo, prima che passi la recessione. Conseguenza: ieri la borsa di Milano ha chiuso con un – 0,94, la peggiore. Vabene solo Madrid; evidentemente il piano di austerità del Premier Rojoy che, tradotto, significa un taglio di 65 miliardi alle spese nei prossimi due anni, eccita i mercati. E intanto le agenzie di rating danno voti come fossero professori statali sottopagati e cornuti. Lo stesso Draghi ha lamentato un modus operandi discutibile da parte di queste agenzie private intrise di conflitti di interesse.
Insomma sempre la solita storia, noiosa e nauseabonda.
Siamo nelle sabbie mobili e l’unica corda che il sistema ci propone di afferrare  per tirarci fuori da questo pantano è un cappio.

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ESALTIAMO LO SCHIAFFO ED IL PUGNO


Ha fatto scandalo lo schiaffone rifilato dal leader di CasaPound a Filippo Rossi, direttore del “Futurista”. Lungi da noi accodarci a coloro che biasimano il gesto (magari con un tweet che fa pure trendy; Saviano docet), ci sentiamo invece di esaltarlo: questa è la politica che ci piace, vitale, virile, d'azione; nulla a che spartire con il piattume a cui ci sta abituando l'italiano medio.
Semmai verrebbe da domandarsi a che pro dirigere una rivista che si chiama il “Futurista”, se preso un pugno, si corre immediatamente da “mamma” polizia e a piangere sui giornali.
Futurismo è slancio vitale e assalto; è la sede dell'Avanti che brucia, l' Ardito “che scaglia le bombe fischiettando i ricordi del Varietà”, nulla a che spartire con “Futuro e Libertà” o “Farefuturo” che, con quell' avanguardia artistica, condividono solo poche lettere.


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venerdì 13 luglio 2012

RIVOLTE OPERAIE NELLA DDR


Novembre 1948. La Commissione Economica Tedesca assume autorità amministrativa. Il 7 Ottobre 1949 viene proclamata la fondazione della Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Il 9 Ottobre dello stesso anno l’Unione Sovietica lascia il suo quartier generale di Berlino est.

Fra il Luglio del 1950 (III congresso del Partito Socialista Unificato di Germania,SED), e il Luglio 1952 (II conferenza del SED), si gettarono le basi per la costruzione di un modello socialista sovietico. Venne introdotta l’economia pianificata e il settore industriale completamente statalizzato; ma ciò che più di ogni altra cosa toccò la popolazione, portandola alla rivolta, furono le decisioni prese in campo industriale e agricolo. Agli agricoltori che infatti possedevano più di 100 ettari di terreno vennero espropriati i loro appezzamenti, inoltre, in concomitanza con l’aumento dei prezzi e il razionamento del cibo attraverso i buoni alimentari, venne deciso un incremento della produttività pari al 10% che, tradotto, significava più lavoro a parità di retribuzione. Ovviamente, come era prevedibile aspettarsi, le manifestazioni di piazza non tardarono ad arrivare. Alle richieste per l’annullamento di queste norme inique si affiancarono veri e propri reclami sul versante propriamente politico. Elezioni libere, unità della Germania e il ritiro del Segretario Generale del SED Walter Ulbricht 2.
I primi segnali di forte scontento arrivarono il 15 giugno del 1953 quando una sessantina di operai di Berlino est iniziarono uno sciopero per protestare contro l’annuncio di un taglio di stipendi in caso di un mancato aumento della produttività. Ma fu fra il 16 e il 21 Giugno che si concentrarono le manifestazioni più imponenti. Si mobilitarono più di 150 mila persone e furono coinvolti più di 700 paesi e 600 aziende agricole.
La rivolta fu risolta nel sangue. Come consuetudine nel risolvere le controversie dei suoi paesi satellite, l’URSS inviò a Berlino est circa 600 carri armati modello T-34 imponendo lo stato di emergenza in 167 distretti della DDR. Dopo aver ripreso formalmente il governo nella Repubblica Democratica Tedesca, i militari sovietici, coadiuvati dalla Volkspolizei, (la polizia popolare) riuscirono in pochi giorni a reprimere la ribellione. Il prezzo pagato in vittime fu molto alto. Solo nel 1990, a riunificazione avvenuta, consultando i documenti si apprese che le vittime furono più di 100, 15 mila gli arrestati e circa 2500 i condannati ad una pena definitiva molto severa.
Secondo il giornale ufficiale del SED, il Neues Deutschland, le rivolte furono causate da provocatori nazisti inviati da Berlino Ovest. Ovviamente questa era solo propaganda in pieno periodo di denazificazione. Ma fu proprio con questa propaganda che i comunisti dell’est innalzarono qualche anno dopo uno dei simboli più vergognosi della storia europea. Il muro di Berlino.

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NOTE 


SED :  Partito dominante nella DDR formato nel 1946 nel settore di occupazione sovietico dalla fusione del Partito Socialista di Germania e il Partito Comunista di Germania di chiara matrice sovietica.

Walter Ulbricht: Presidente della DDR dal 1960 al 1973, membro e segretario generale del SED dal 1950 al 1971. Durante il Terzo Reich trovò rifugio in URSS per poi tornare in Germania con l’Armata Rossa nel 1945. Durante la sua presidenza venne edificato il muro di Berlino.

lunedì 9 luglio 2012

PAMPLONA 2012. IL TRIONFO DELLA MEDIOCRITA'


Anche quest'anno a Pamplona si celebra la tradizionale festa di San Firmino con tanto di “corsa pazza” davanti ai tori. Al contrario di Hemingway, però, non riusciamo a vedere nulla di positivo in spettacoli come la corrida o questa “corsa” che, anziché essere una manifestazione del sublime, la ricerca di una “più che vita”,  è il tipico prodotto deviato di questa triste società consumistica.
La componente rituale e religiosa della tauromachia, pratica antichissima presso i popoli mediterranei se pensiamo agli affreschi di Cnosso in cui è rappresentata la pratica del salto del toro, è totalmente esacerbata. Al suo posto la ricerca di adrenalina di centinaia di turisti ebbri di sangria, forse neanche capaci di intendere e volere, troppo annoiati dal solito tran tran quotidiano e alla ricerca di una storia da raccontare agli amici al bar.
Detto questo che almeno i tori abbiano una buona mira...


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